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Uno, due,
centomila, nessuno

personale di Beppe Gromi
dal 20 marzo al 20 giugno 2026
Inaugurazione venerdì 20 marzo 2026 h. 17

Click sull'immagine per scorrere il book

​L’Associazione "Le Vie del segno - Archivio di incisione Francesco Franco e Lea Gyarmati" con la mostra "Uno, due, centomila, nessuno" di Beppe Gromi vuole aprire i propri spazi alla cittadinanza e alle scuole del territorio.

Si intende proporre un percorso artistico ed emozionale per riflettere sul tema delle migrazioni e fornire, in modo particolare ai ragazzi, uno strumento di sensibilizzazione su una tragedia che non può restare nell’ombra.

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Oltre all’esposizione si potranno organizzare dei laboratori gestiti direttamente dall’autore Beppe Gromi, della durata di circa 1 ora e completamente gratuiti. I laboratori sono pensati per le scuole primarie (a partire dai 10 anni), secondarie e per gli istituti superiori. Gli appuntamenti si potranno tenere ogni mercoledì mattina.

Per ulteriori informazioni telefonare a Margherita Bert 338.1347266

 

Il progetto

Il progetto “Uno, due, centomila nessuno” racconta i passi dei milioni di migranti che si muovono lungo le direttrici delle moderne tratte migratorie e si perdono in un intersecarsi di fili che invadono lo spazio. È uno sguardo che si posa sulle storie che non conosceremo mai, per restituire dignità a tutti i "nessuno" sommersi dal mare e dall’indifferenza. Come molte altre vicende a noi sconosciute, anche la tragedia di Cutro è una delle tante memorie che abitano il progetto, per non essere dimenticate. "Si tratta di un’odissea senza Itaca, di un camminare che è metafora della vita e della volontà di aver diritto ad avere diritti". (Piero Gorza)

 

Dal 2023 il progetto vede anche la partecipazione dell’artista Fabio Russo che si innesta lungo il cammino con le sue creature in filo di rame.

 

Note autobiografiche di Beppe Gromi​

Da alcuni decenni mi muovo in bilico tra teatro e arti figurative fino a fondare nel 1992 Fabula Rasa, per la produzione di spettacoli e laboratori per le scuole. Nel 1999 nasce il progetto Teatro Senza Confini dedicato alle abilità diverse. Il primo laboratorio con ragazzi richiedenti asilo si accende nel 2001, ad Avigliana (TO) e l’esperienza continua fino al 2015, quando dall’incontro con dieci ragazzi africani ospitati al Almese (TO), nasce il gruppo Black Fabula che realizza gli spettacoli teatrali "Dove cielo tocca mare" e "Due gocce nella polvere" che nel 2019 si aggiudica il premio "Nuove Drammaturgie" al festival Presente Futuro di Palermo.

L’esperienza teatrale nel 2020 è sfociata nell’allestimento del progetto itinerante per carta, corda e metallo "Uno, due, centomila, nessuno".

Nel 2025 il Valsusa FilmFest mi assegna il Premio Bruno Carli Partigiano quale riconoscimento per l’attività in Valle di Susa con il progetto Teatro Senza Confini.

 

Premi e riconoscimenti​

2025 Valsusa FilmFest Premio Bruno Carli Partigiano "Costruttore di ponti e legami fra persone con diverse abilità. Infaticabile artista e animatore culturale che da molti anni ha messo a disposizione il suo talento e la sua sensibilità per costruire un Teatro Senza Confini, elevando questa forma espressiva al gradino più alto come strumento potente di trasformazione sociale. A Beppe tutta la Valle deve riconoscenza per aver portato in scena e messo sotto i riflettori un laboratorio, spazio libero, universale, dove ogni individuo può esprimersi liberamente e incoraggiato a esplorare la propria unicità".

A cura di Elena Masoni, Maurizio Piccione e Andrea Galli

2019 Palermo, Festival Presente Futuro/ Premio Festival FITT di Terragona per lo spettacolo “Due gocce nella polvere” con la seguente motivazione: "Per l’onesta e sincera condivisione di un racconto di una vicenda umana, personale ed emblematica in un momento storico, tragico e irrisolto".

2017 Città di Alpignano (TO), Premio alla Cultura "… attraverso la sua opera e la continua ricerca espressiva rivolta alla profondità dell’animo umano e all’attenzione verso il prossimo, ha saputo coniugare cultura e impegno sociale coinvolgendo la comunità in un percorso culturale creativo, fantasioso e costruttivo".

1996 Premio Città di Padova Festival di Teatro Per Ragazzi con lo spettacolo "Mondotondo".

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A cura di

Beppe Gromi, Margherita Bert​

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Associazione Le vie del segno


Via XXV Aprile 2, Torre Pellice (TO)

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